Nella cripta di San Pierino si è concluso il Contest nazionale promosso dal Rotary Club Pisa insieme al Gruppo Hera
Nella cripta di San Pierino si è concluso il Contest nazionale promosso dal Rotary Club Pisa insieme al Gruppo Hera. Le 31 opere selezionate saranno utilizzate per decorare le pareti dell’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa, guidato dal primario Gabriella Casazza.
Il programma annuale del Rotary Club Pisa è dedicato alla “Luce i Giovani e la Rinascita” con il desiderio di fare emergere la luce dei più giovani; quella che, quando stimolati, inonda di energie nuove e fa traguardare con fiducia un futuro che possiamo scoprire essere già presente.
Il primo premio è andato all’opera “Passaggio” di Pamela Fabbri; il secondo premio è andato all’opera “Dal cuore alla luce” di Giovanni Caporale, mentre il terzo premio è andato all’opera “Soglia” di Cosimo Fabbri.
Premio speciale Avis Cascina è andato all’opera “Il gesto” di Amanda Sipocz. Premio speciale Avis Pisa all’opera “Il coriandolo” di Maria Pustovaya.
È un nostro dovere affiancare giovani entusiasti, capaci di anteporre la luce della vita al buio che a volte sembra incombere, rivolgendosi con proposte concrete a chi ha solo bisogno di un’occasione per traguardarla. In questo contesto l’arte non assume un ruolo puramente estetico, ma diventa strumento di relazione e di rigenerazione. Le immagini, le forme e i materiali scelti dagli artisti si inseriscono nella quotidianità dei piccoli pazienti e dei loro familiari come presenze silenziose ma significative, capaci di offrire conforto, distrazione e, soprattutto, nuove prospettive.
Ogni opera diventa così una finestra aperta oltre la malattia, un invito a immaginare nuove possibilità, a riconoscere la bellezza anche nei momenti più difficili. Il tema della rinascita, al centro del contest, trova un’eco profonda nel percorso dei bambini e delle bambine che frequentano il reparto. Le terapie, infatti, sembrano imporre una frattura
nella quotidianità, quasi una sospensione che coinvolge corpo, emozioni e identità. Eppure, proprio all’interno di questa esperienza complessa, si attiva un processo di trasformazione: attraverso la cura, la ricerca, l’affetto delle famiglie e la dedizione degli operatori sanitari,
prende forma un cammino di ricostruzione, sia interiore che fisica, spesso silenzioso ma straordinariamente potente.
È qui, in questo reparto, che il valore del dono si manifesta nella sua luce più autentica: quella della rinascita alla vita. Dono, infatti, è il tempo di chi assiste, la competenza di chi cura, la vicinanza di chi non lascia soli. Ma dono è anche l’arte che entra in reparto, portando con sé la luce e un messaggio di possibilità e di prospettiva. Le opere del contest diventano così parte integrante di questo processo: non semplici decorazioni, ma segni tangibili di una comunità che si stringe attorno ai suoi piccoli più fragili.
In questo dialogo tra arte e cura, tra creatività e fragilità, si costruisce uno spazio in cui la bellezza diventa parte della terapia: una bellezza racchiusa in questo catalogo che non cancella il dolore, ma lo attraversa e lo trasforma, restituendo ai piccoli degenti e alle loro famiglie un orizzonte di luce, dignità e speranza. Il contest “rinascere attraverso la luce del dono” ha saputo unire sensibilità e competenze
trasversali per un unico obiettivo, valorizzando lo sforzo di giovani artisti le cui opere rimarranno esposte nel reparto di Oncoematologia Pediatrica per ricordare a ciascuno che nei momenti di difficoltà, il dono è luce, la luce è speranza e la speranza è una finestra aperta verso una continua rinascita.
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato: Maurizio Giani, la Fondazione Vando D’Angiolo, il Rotary International Distretto 2071, Avis Comunale Pisa.
