Conversazione di Lorna Vatta, ingegnere e manager di successo

    Un’ingegnere , la differenza sta tutta nell’apostrofo“, donne e leadership tutta al femminile è stato il tema della conversazione dell’Ing. Lorna Vatta tenutasi lo scorso 30 ottobre alla conviviale del Rotary Club di Pisa nelle consuete sale dell’Hotel Duomo.

    La bella ed interessante relazione ha condotto l’uditorio dei Soci del Club nel percorso tecnico/scientifico, il cosiddetto STEM, (acronimo di scienze-tecnologia-ingegneria-matematica), stimolando la riflessione sulle difficoltà e pregiudizi che la donna incontra nell’occupare posizioni di vertice di una grande azienda.

    L’ing. Lorna Vatta, di origini istriane e pugliesi, è sposata, ha due figlie e ha vissuto e lavorato in Italia, USA e Inghilterra. Si è laureata in ingegneria gestionale presso il Politecnico di Milano e ha conseguito l’Master of Business Administration a Manchester. Ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali in diverse importanti aziende multinazionali. E’ esperta di strategia aziendale, tecnologia, gestione del cambiamento all’interno delle imprese. Si definisce “appassionata di processi di miglioramento continuo“, negli anni più recenti ha gestito una società di consulenza specializzata nel “Lean Six Sigma”, una metodologia che permette alle aziende di aumentare la propria competitività riducendo gli sprechi. Recentemente è stata nominata direttore di ARTES 4.0, società operante presso il polo tecnologico di Pontedera e dedicata allo sviluppo di progetti di ricerca focalizzati nel settore della robotica avanzata e nelle tecnologie abilitanti di Industria 4.0.

    Ancora oggi”, sostiene il Presidente del Rotary Club Prof. Gino Dini, “è necessaria una continua attività di studio e informazione sulle disuguaglianze di genere e ancor più è necessario promuovere iniziative il più possibile trasversali volte a supportare il ruolo della donna nella società, consapevoli che le caratteristiche che contraddistinguono la leadership femminile sono diverse da quelle tipiche maschili. Il Rotary come Club di servizio farà la sua parte”.